Biografilm Festival
Bologna, 10 – 15 giugno 2009
Biografilm Festival rinnova anche quest’anno la sua attenzione nei confronti degli studenti mettendo a loro disposizione uno sconto del 50% sul prezzo di Biografilm Card (5 euro) e Biografilm Card Plus (15 euro) e l’abbonamento per assistere alle proiezioni in sala, valido per tutto il festival, al prezzo speciale di 3 euro anzichè 30 euro. Le card sono indispensabili per partecipare al festival, per vivere i numerosi eventi previsti ogni giorno nel Woodstock Village, per assistere alle presentazioni dei libri in programma e alle iniziative collaterali, per poter acquistare gli abbonamenti per assistere alle proiezioni in sala e per ottenere sconti e agevolazioni nei numerosi esercizi convenzionati per un anno (l’elenco delle convenzioni è disponibile alla pagina http://www.biografilm.it/2009/convenzioni.php).
Per assicurarsi subito le card con lo sconto del 50%, prima che la quota messa a disposizione si esaurisca, gli studenti potranno acquistarle direttamente on-line visitando la sezione Biografilm card / Ingressi del sito del festival, all’indirizzo http://www.biografilm.it/2009/ingressi.php
Inoltre, grazie alla nuova collaborazione fra Biografilm e Couchsurfing, gli studenti, bolognesi e non, potranno scoprire nella pagina dedicata a Biografilm Festival 2009 http://www.couchsurfing.org/meetings.html?mid=25897 nella sezione eventi del sito www.couchsurfing.com come offrire e ottenere ospitalità durante il periodo del festival.
Anticipazioni Biografilm festival 2009
BACK TO WOODSTOCK – 40 anni di pace, amore e musica
Biografilm festeggia i 40 anni del festival più famoso della storia del rock con la più grande reunion del mitico concerto del ‘69. La Manifattura delle Arti si trasformerà nel Woodstock Village, una scenografia sorprendente accoglierà tante iniziative artistiche volte a ricreare la magica atmosfera di quei 3 giorni di pace, amore e musica: spettacoli teatrali e di arti performative, laboratori, installazioni, incontri, presentazioni di libri e feste.
Gli ospiti
• Artie Kornfeld, ideatore e organizzatore di Woodstock
• Elliot Tiber autore dell’autobiografia Taking Woodstock, da cui è stato tratto il film omonimo di Ang Lee presentato al festival di Cannes 2009, e vincitore del premio “Lancia Celebration of Lives | Biografilm 2009”
• Michael Wadleigh, regista del film Woodstock
• Stan Warnow, operatore e montatore del film
• Barry Z Levine, fotografo del film
• Amalie R. Rothschild, fotografa di rockstar, artista e regista
Omaggio a Julien Temple
Direttamente dal Regno Unito il regista culto di Joe Strummer, Rolling Stones, David Bowie, Depeche Mode e Sex Pistols presenterà gran parte delle sue opere, tra cui l’anteprima di The liberty of Norton Folgate, sui padri dello ska, i Madness.
Alcune delle grandi anteprime:
• Taking Woodstock, di Ang Lee, (USA). Direttamente da Cannes 2009 l’anteprima del nuovo film di Ang Lee.
• The Fall, di Tarsem Singh, (India-UK-USA), prodotto da David Fincher e Spike Jonze. Un meraviglioso viaggio onirico interpretato da attori non professionisti.
• Surfwise, di Doug Pray, (USA). Medico, guru del sesso, scrittore e surfista 85enne, Dorian “Doc” Paskowitz vive con sua moglie e i suoi 9 figli in un camper di 7 metri alla ricerca del suo mercoledì da leoni.
• Chevolution, di Luis Lopez e Trisha Ziff, (Messico, 2008). L’evoluzione del volto di Ernesto “Che” Guevara: l’immagine più riprodotta del XX secolo.
• P.V.C.-1, di Spiros Stathoulopoulos, (Colombia). Rivelazione del festival di Cannes 2007. Graffiante thriller ispirato a un insolito episodio di terrorismo.
• The Night James Brown Saved Boston, di David Leaf, (USA). Dopo U.S. vs John Lennon, un documentario sul mitico show di James Brown a meno di 24 ore dall’assassinio di Martin Luther King.
Per i dettagli sul programma del festival http://www.biografilm.it
Aprirà i battenti il prossimo 13 maggio a Castellaro Lagusello il “Festival del Cinema Russo – Pagine della Storia” con la proiezione di quattro film che raccontano la storia della Russia all’epoca degli zar.
Il Festival del Cinema Russo, organizzato dal Comune di Monzambano in collaborazione con la Fondazione Russa della Cultura e patrocinato dalla Regione Lombardia, rientra nel Programma Esecutivo per la collaborazione nell’ambito della cultura e dell’istruzione tra la Repubblica Italiana e la Federazione Russa per il triennio 2007 – 2009, sottoscritto a Bari il 14 marzo 2007 tra l’allora ministri degli esteri Massimo D’Alema e Serghej Lavrov.
Questa ultima edizione sarà caratterizzata dalla presenza di ospiti importanti e di film di grande valore.
Spiega il Sindaco Pellizzer “ Il primo film che andremo a proiettare sarà Regicida che sarà presentato dal regista in persona: Karen Shakhnazarov, Direttore Generale della Mosfilm, la più grande casa di produzione cinematografica russa”.
Seguiranno poi un film dedicato al duecentesimo anniversario della nascita di Nikolaj Vasil'evič Gogol' ( tra i suoi capolavori I Racconti di Pietroburgo e il romanzo Le anime morte); Viva Anna della regista Druzhinina e il cartone animato Principe Vladimir.
Tutte le proiezioni si terranno a Castellaro Lagusello presso le ex scuole elementari a partire dalle ore 20.00. L’ingresso è gratuito.
Per informazioni www.comune.monzambano.mn.it
Di fronte ad un caffè macchiato e un succo alla pera galantemente offerto, ho parlato con Alas Iou, laureato in Lingue a Verona e che, assieme all’amico Nicolò Gallio, ha dato vita al progetto Indiematik. Quest’ultimo può vantare l’interesse e la partnership di Schermi D’Amore (e della rassegna del cinema cileno che si è tenuto a Milano dal 12 al 14 maggio)e la benedizione, confessa sorridendo, di Coelho, che già da qualche tempo pubblica online i suoi libri gratuitamente continuando a vendere milioni di copie l’anno.
Da dove nasce Indiematik?
Ho lavorato per un anno alla mia tesi basata sulla regista Coixet, invitata appunto a Schermi. Trovavo serie difficoltà a reperire del materiale su di lei essendoci molto poco in Italia. Così ho pensato che fosse interessante conoscere testi di cinema scritti da autori poco noti (e su registi non facili da rintracciare) ovvero, fondamentalmente, studenti con i loro elaborati finali. Con Indiematik hanno la possibilità di caricare su www.indiematik.com le loro tesi che, altrimenti, resterebbero in un angolo a prendere polvere. L’obiettivo è farsi conoscere utilizzando le licenze Creative Commons che, in sostanza, è la possibilità di diffondere la propria opera mantenendo il diritto d’autore e obbligando chiunque ne faccia uso a citarne le fonti.
Indiematik può essere quindi un modello, un esempio da seguire?
Credo di sì. La risposta da parte di giornalisti, professori e registi alle prime armi è stata entusiasta. Vogliamo rivolgerci, con questo lavoro, agli studenti. Siamo delusi da un sistema antico, dove il mondo si muove verso il web e le Creative Commons mentre le istituzioni, invece, rallentano. Vogliamo qualcosa di più. Indiematik infatti punta non solo ai libri ma, in futuro, chissà, anche ai film di autori “in erba”.
Non c’è già YouTube per quello?
C’è, è vero, ma una selezione di opere protette da C.C. è probabilmente migliore di un video tra milioni di pagine che stanziano su internet.
Ma perchè una tesi sulla Coixet (regista di “Lezioni d’amore” e “Le cose che non ti ho mai detto”)? Non è certo una scelta comune.
No, affatto. Ero in Erasmus a Barcellona, sono sempre stato molto legato alla Spagna e, una volta, al cinema, davano “Mi vida sin mi”. Non è sempre facile vedere donne regista e Isabel Coixet, in più, è interessante, originale, ha un talento riconosciuto anche da diversi Festival, ultimo fra tutti quello di Cannes. Ho voluto approfondire meglio il suo lavoro.
Insomma, se l’è proprio andata a cercare, con fatica e facendosi spedire articoli, informazioni, notizie direttamente dalla Spagna. Un lavoro un pò suicida che gli ha permesso, però, di avere quest’idea. Un mezzo per non sprecare le proprie tesi di laurea ma per farle leggere e un giorno, se la fortuna vuole, portarle nelle mani di un editore. Se dunque avete scritto di cinema nel vostro elaborato finale...non fatevi ricoprire la testa d’alloro dottoredottore e morta lì. Potreste diventare voi gli autori sul quale studiare.
Info @ : indiematik@gmail.com
di Clara Ramazzotti
Dove vanno a finire le foto di chi ci ha lasciato? Degli ex, insomma. Sono belle, spesso, piene di sorrisi e quei buffetti d'amore che mancano, in certe giornate plumbee. Quando piove, per esempio, un'immagine simile mi ridarebbe calore. Mi chiedo che fine fanno quegli scatti a cui abbiamo voluto tanto bene, che custodiamo gelosi finchè non svaniscono. Erano nel cassetto, e ora non so più dove si sono cacciati. Mi consolavano, un pò. Ho paura, poi, di non ripescarle più dal fondo dei ricordi e così, beh, mi passa di mente che sei esistito. Il volto si fa vapore, il corpo ombra, la voce vuoto. Alla fine, rovistando in me, penso d'averti amato ma non so più quando e perchè.
di Clara Ramazzotti
Consigli nati dalla visione di The naked kitchen, in concorso a Schermi d’Amore sabato 25 aprile.
Jules e Jim, 1962: terzo lungometraggio di François Truffaut. Girato a Parigi, il regista lo definì “un inno alla vita e alla morte, una dimostrazione dell’impossibilità di qualunque combinazione amorosa al di fuori della coppia”. Una storia tragica e di grande bellezza dove a far da protagonista è una donna sensuale che persegue l'amore in una forma anarchica e liberatoria nonché autodistruttiva.
The Dreamers, 2005: La macchina da presa s’incanta su lei, Isabelle, e sul fratello gemello Théo. Edith Piaf malinconica ci saluta sul fermo immagine dei boulevard parigini. Matthew non esiste più, lontano, americano. E’ questa la fine e l’apoteosi di “The dreamers”, pellicola di Bertolucci tratta dall’omonimo libro di Gilbert Adair. Matthew, Isabelle, Théo: nomi qualsiasi, protagonisti indiscreti dell’attraente Parigi sessantottina. Amano il cinema, discutono di politica, Chaplin e Clapton, alternano vino francese a dischi graffianti di Janis Joplin, mentre scorre sotto il balcone la folla, il cambiamento, nuova arte e vita. Accettano di essere ribelli nel nulla del loro universo fatto di regole scritte sul muro. I due fratelli che spingono a superare i limiti della complicità, dell’amore, dell’affetto. Personaggi ingenui e idealisti, non a caso sognatori in un rapporto dove a vincere è il sangue che lega i due (quasi incestuosi) fratelli.
Vicky Cristina Barcelona, 2008: ultima opera di Woody Allen che racconta la storia di due amiche, Vicky e Cristina, appunto. L’una è dolce e romantica, studia per la tesi di laurea. L’altra è audace, avventurosa, senza inibizioni. S’innamorano tutte e due dell’affascinante Javier Bardem, dimentico (?) d’essere fidanzato con Penelope Cruz. Commedia sulle gelosie e i rapporti improbabili con la non scontata ironia scettica del grande Woody.
di Clara Ramazzotti
Commenti recenti
47 weeks 1 giorno fa
50 weeks 4 hours fa
1 anno 4 days fa
1 anno 1 settimana fa
1 anno 7 weeks fa
1 anno 8 weeks fa
1 anno 9 weeks fa
1 anno 9 weeks fa
1 anno 10 weeks fa
1 anno 11 weeks fa