
Immagine da: schermi d'amore
| Titolo Originale | Effie briest |
| Diretto da | Rainer Werner Fassbinder |
| Genere | Drammatico |
| Runtime | 140 minuti |
| Paese | Germania |
| Lingua | Tedesco |
| Cast | Hanna Schygulla (Effi Briest), Wolfgang Schenck (Barone von Instetten), Ulli Lommel (Maggiore Crampas). |
Effie è una ragazza che vive nella severa Germania imperiale di fine ottocento coi genitori in una tipica famiglia dell'epoca. E' una ragazza irruenta e gioviale che pensa al futuro con spensieratezza. La sua vita cambia quando viene notata da un barone che la chiede in sposa. Si deve quindi sposare a soli diciassette anni, ma la cosa non la preoccupa dato che il suo consorte è un uomo buono e di solidi principi. Sarà l'isolamento forzato nel paesino in cui vive il marito a pesarle sul cuore;l'ambiente e le persone son gretti e pochi son gli spazi dedicati a sè stessa. Finisce per tradire il marito con un ufficiale che frequentava la casa. Tra i due tutto finisce presto ed Effie si trasferisce a Berlino dove il marito ha avuto un'importante incarico nel governo di Bismarck. Ma qualche anno dopo il suo adulterio viene a galla e il barone sfida a duello ed uccide l'amante di Effie e lo uccide;Effie viene cacciata di casa e deve provvedere a sè stessa. La società del tempo non vedeva di buon occhio allora queste separazioni per cui deve affrontare il peso della vergogna da sola senza l'aiuto di nessuno,tranne una fedele servitrice. La frattura diventa incolmabile e sua figlia viene messa anche contro di lei.Presto si ammala e muore col conforto dei genitori. E' un film che affronta molte tematiche da un punto di vista psicologico. Il ritmo è lento e le immagini spesso sono fisse quasi a voler raccogliere il succo della storia. Fassbinder segue dei tempi letterari quasi preoccupandosi più di seguire la storia del libro da cui è tratta che della drammatizzazione; le atmosfere ,dunque, son spesso algide e si passa nettamente da una fase all'altra con dissolvenze luminose. Ma in tutto questo Fassbinder riesce a conferire col suo stile diversi significati che possiamo leggere tra le righe.
Lorenzo Magnabosco
Commenti
Invia nuovo commento