Un'ora di ritardo ma, in fondo, è una diva. Claudia Gerini, seduta accanto al sindaco di Verona visibilmente affascinato dalla nostra bella attrice, e spronata da Piera Detassis, direttrice di Ciak, racconta della sua carriera accompagnata, a sorpresa, dal compagno Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino.
Per il secondo anno viene consegnato il premio "Femme Fatale, Femministe Fatale", un gioco di parole che vuole unire, ad un tempo, bellezza e ironia nelle donne, ma soprattutto vena comica e humour. Claudia Gerini è quindi un caso, forse, unico del cinema italiano di personaggio sexy e di spirito, paragonabile a Monica Vitti.
"Per me è un grande onore, è un pò il gioco della vita no? L'ironia è una dote innata che non s'impara, ci vuole una certa faccia tosta ma è naturale, sempre" dice la Gerini " il pubblico mi apprezza quando sono buffa, colorata quindi sono orgogliosa di esserlo, mi piace".
Ma è sempre stata la commedia la sua aspirazione? "Beh è capitato. Il mio primo ruolo davvero importante è stato VIAGGIO DI NOZZE con Carlo (Verdone) e io non avevo mai pensato a me come attrice comica invece lui mi vide e mi disse che potevo farlo, che ero abbastanza coatta. Un pò è anche vero, ecco, sono cresciuta tra zie ingioiellate e romanità pura, quindi qualcosa c'è in me di Ezza Sessa".
Vivace, versatile, dal viso dolce e sorridente. Effettivamente fa simpatia e poi è socievole, peccato abbia poco tempo per ammiratori, giornalisti e fotografi.
"Io sono partita proprio dalla massa, in particolare dai costumi. Un insieme che crea il personaggio eccessivo, la borsa griffata, gli shorts, il tacco leopardato. Dai, siamo tutti un pò coatti, devo dire, c'è questo essere vittime della moda e dello spettacolo. Mi stanno guardando? Come sono messa? Che c'ho? Il look conta, ecco, piccole cose che costruiscono il tipo di personaggio. E poi la parlata, eh, quella è inconfondibile".
Una romana tout court ma sempre glamour, impeccabile. Ricca di sfumature anche se...cesarona.
E poi si spoglia, e tanto!Ogni film ha almeno una coscia in vista.
"Eh, me ne sono accorta pure io!Ricordo che nel film di Andò avevo solo sei scene, ero una moglie piuttosto procace, volevo stare col mio uomo e contavano poco i figli. Avevo qualche scena di nudo integrale oltre a delle battute. All'uscita del film sono rimaste solo quelle di nudo! Terribile! Io sono rimasta lì a guardarmi senza veli sullo schermo ma,beh, fa parte del lavoro"
Spogliarelli e personalità variegate, donna multiforre: canta, balla, sa tre lingue...dobbiamo aspettarci un one women show?
Chissà, magari duetterà lei con Zampaglione al prossimo Sanremo.
di Clara Ramazzotti
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