Fiori d’arancio da principessa sono forse il sogno di molte fanciulle. Il cinema, in questo, ha dato parecchi spunti gettando sul pubblico richieste di matrimonio improbabili, storie melodrammatiche, abbandoni sull’altare piuttosto comici (ma nella realtà non dev’essere molto gradito…) alla “Se scappi ti sposo”.
Abbiamo scelto alcune pellicole che decisamente possono darvi qualche dritta nel caso in cui voleste, a breve, convolare a nozze felici. Imitate il cinema per rendere tutto perfetto!
L’abito migliore: quello di Carrie Bradshaw in “Sex & the City”, piumaggio celestino e seta, sicuramente di una bellezza semplice e non banale.
Il testimone più simpatico: come dimenticare “Due single a nozze” con Owen Wilson? Risate, scherzetti e qualche scappatella tra i salotti. Almeno non ci sarebbe la noia mortale dei pranzi con parentado vario.
Il luogo migliore: abbiamo un debole per l’Inghilterra, patria di commedie brillanti che puntano a mostrare come l’humour britannico non sia poi così incomprensibile. Basta dare un’occhiata a “Quattro matrimoni e un funerale” (magari evitate l’ultimo…) o “Love actually”, dove l’amore è senza gli sfarzi hollywoodiani tipici di alcune piccanti storie come “Prima ti sposo, poi ti rovino”. Certo, un marito come George Clooney è ambitissimo!
Focus on: The country wedding
Road movie, anche se suona strano essendo una pellicola su un matrimonio in Islanda. Viaggia su due autobus, difatti, il film di Óskarsdóttir presentato in concorso a Schermi sabato 25 aprile. Chiesa in campagna, lontana da rumori indesiderati e immersa negli affascinanti (e glaciali…) paesaggi nei dintorni di Reykjavik, dove tutti gli invitati stanno per arrivare. Così si spera. I tocchi alla Little Miss Sunshine, con pullman colmi di storie e vite diverse, girovagare assurdi e qualche fermata di biancovestita ci accompagnano in questa pellicola interessante, diretta con ironia e tempi stringati (dura solo 95 minuti). Il giorno del sì è sempre così perfetto? Film particolare, una regia interessante, qualche momento d’amarezza.
di Clara Ramazzotti
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