
| Giorno Proiezione | Aula G. De Sandre Policlinico G.B. Rossi, Borgo Roma, ore 15:15 proiezione in lingua italiana, ore 17:20 proiezione in lingua inglese 17:30 Aula T.3 Polo didattico G. Zanotto |
| Titolo Originale | Le couperet |
| Diretto da | Costa-Gavras |
| Genere | Drammatico, Noir |
| Release | 10 Febbraio 2006 (Italia) |
| Runtime | 122 minuti |
| Paese | Francia, Belgio, Spagna |
| Lingua | Francese |
| Cast | José Garcia, Karin Viard, Geordy Monfils, Christa Theret, Ulrich Tukur, Olivier Gourmet, Yvon Back |
Il protagonista del film è Bruno Davert, interpretato dall’attore Jose Garcia, ex dirigente di una fabbrica di carta.
Dopo quindici anni di lavoro nella “sua” impresa viene licenziato a causa di una ristrutturazione aziendale e delocalizzazione produttiva.
In un primo momento però Bruno non si preoccupa di questa situazione vista la sua giovane età, ha solo quarant’anni, ed il suo curriculum invidiabile.
Nonostante tutti i tentativi fatti e i colloqui sostenuti in numerose imprese la situazione non migliora e dopo tre anni si trova ancora senza un lavoro.
Preso ormai dalla disperazione elabora un piano diabolico: uccidere altri disoccupati come lui, che per formazione e curriculum lavorativo possono rappresentare una minaccia per una sua futura occupazione lavorativa e che vengono definiti come “nemici” e “rivali”.
Bruno intraprende così il suo piano ed uno a d uno inizia ad uccidere le sue vittime, mentre nel frattempo la sua vita familiare ed il rapporto con la moglie entrano in crisi.
Nonostante i crimini commessi la storia sembra concludersi con il classico lieto fine, quando però lo stesso Bruno dovrà scontrarsi, dalla parte opposta della barricata, con la spietata logica del mercato del lavoro.
Commenti
solo 2 parole sul nostro cacciatore
film davvero carino...diciamo che quando vado a veder un film francese di solito parto scoraggiata perchè non sono mai così esuberanti,dotati di effetti spettacolari e non ti lasciano nemmeno messaggio di grande valore...però stavolta devo proprio ricredermi....film "vivo", dal mio punto di vista,non fa mai calare l'attenzione anche se aspetti di continuo l'ammazzatina dietro l'angolo....e quindi stai attento fino alla fine senza nessun calo di attenzione...per quanto riguarda il messaggio che ti dà.....siamo proprio sicuri che il fine giustifichi i mezzi????insomma non va sempre bene...e alla fine sei sempre costretto a guardarti le spalle....siamo davvero schiavi di questa società e di tutto quello che ci impone?forse sì forse no....fatto sta che l'argomento trattato,in manierà ottima perchè rischiava di diventar pesante, ci fa pensare a quanto davvero siano importanti determinati aspetti della vita e fino a che punto!
..e se è vero che il lavoro nobilita l'uomo....l'importante è che questi rimanga cosciente di sè stesso e delle sue azioni!
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