Twentynine Palms (id., Francia, Germania, USA, 2003)


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Titolo Originale Twentynine Palms
Diretto da Bruno Dumont
Genere Drammatico
Durata 119 minuti
Paese Francia, Germania, USA
Lingua Francese, Inglese
Cast Katia Golubeva, David Wissak

Terzo lungometraggio di Bruno Dumont presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 2003. Film che ha diviso la critica e suscitato reazioni contrastanti tra gli spettatori.
David e Katia sono due giovani amanti che raggiungono la località Twentynine Palms, oasi nel deserto californiano, per fare dei sopraluoghi. Lui è un fotografo, ma non scatta nessuna foto; lei forse non lo ama più, ma continua a stargli accanto, nonostante senta che qualcosa di tremendo sta per arrivare.
La trama del film è abbastanza semplice, per un progetto al quale interessa indagare la coppia, i suoi codici, i rispettivi silenzi dei protagonisti, l’incomunicabilità (lui parla in americano, lei gli risponde in francese). La coppia viene sezionata nei minimi particolari dal regista, mettendo a fuoco ogni singola emozione, ogni singolo centimetro di corpo, cercando di mettere in luce la precarietà del rapporto tra uomo e donna.
Film che minuto dopo minuto accumula tensione, in un crescendo che scoppierà in un finale che lascia lo spettatore spiazzato e incapace di frenare la scarica di inquadrature che lo investono con cui si chiude la pellicola.
Sperimentazione narrativa di efficace impatto, si avvicina come genere a una certa scuola di registi-pittori (Gus Van Sant, Larry Clark, Vincent Gallo), dove l’immagine è in certe occasioni più importante del contenuto e delle parole.
Di sicuro un film che colpisce la sensibilità di alcuni spettatori, ma non di tutto il pubblico, risultando a molti come un progetto nato vecchio, noioso e incongruente.

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