I figli del disordine


Titolo Originale Les Enfants du désordre
Diretto da Yannick Bellon
Genere Drammatico
Release 1989
Runtime 98 minuti
Paese Francia
Cast Emmanuelle Béart, Robert Hossein, Patrick Catalifo,Mona Bausson

Prostituita, ragazza madre, tossicomane: questi i dati che compaiono nella scheda personale di Marié.
Marié è appena uscita dal carcere con la libertà condizionata e decide di seguire una compagnia teatrale con il solo intento di “cambiare aria”. Non ama lavorare, non vuole fare nulla; solo stare sola. Il centro educativo, dove è riunita la compagnia del “Theatre de la Comete”, diventa per Marié uno svago e un “senso di libertà”. Ma seguire le regole non è cosi facile e il mestiere di attrice sembra andarle stretto: perfino il regista dello spettacolo, sembra non capirla, a volte. All’interno del gruppo di teatranti si forma un’alchimia speciale tra Marié e alcuni ragazzi del centro che, come lei, sono “costretti” alla dura realtà dei loro sbagli. La droga sembra un tunnel davvero buio per Marié, fino a quando “qualcosa” in lei cambia, rendendosi conto di ciò che vuole davvero.

Bellissima l’idea del teatro come spinta educativa e sprono per “non pensare alle cose brutte concentrarsi su quelle ancora da poter costruire”.

Una pellicola lenta, ma sensibile. La trama salta alcuni passaggi per e arrivare “al dunque” in modo diretto ed efficace. Il finale è sbalorditivo.

Alcune frasi che mi sono rimaste nella mente:
“Il talento non è fatto di medaglie, ma di sentimenti”.
“Il teatro è un viaggio che và più di tanti altri”.

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