| Titolo Originale | Affût, L' |
| Diretto da | Yannick Bellon |
| Genere | Drammatico, Documentario |
| Release | 1992 |
| Runtime | 03 minuti |
| Paese | Francia |
| Lingua | Francese |
| Cast | Tchéky Karyo, Dominique Blanc, Patrick Bouchitey |
La vicenda si svolge in un piccolo paese di una remota provincia. La natura di questo luogo è incontaminata e la gente risente di questa forte presenza. La caccia e l’allevamento di uccelli sono interessi, quasi passatempi, per tutti. Una giovane signora abbandonata dal marito, con figlio a carico, torna qui dopo anni per far parte dell’allevamento di volatili familiare, in modo da avere diritto a una parte di eredità. La vita però scorre lenta per lei che è abituata ormai a una vita mondana, non stretta dai confini della campagna. Man mano però riesce ad abituarsi e col figlio tenta di ricostruirsi un futuro. Frequenta un amico d’infanzia anche lui solo con un figlio, ma la sua strada si incrocia con quella di un giovane ornitologo, ex alcolista, che sta studiando la fauna del luogo per conto del ministero e che nel frattempo insegna nella scuola locale. Dà delle ripetizioni al figlio della donna e a un certo momento tra di loro nasce l’amore che non viene subito accettato dal bambino. L’ambiente attorno all’ornitologo diventa ostile per il suo atteggiamento di eccessiva salvaguardia nei confronti dell’ambiente; da sempre tutti si dedicano alla caccia e temono che la creazione della riserva possa limitare le loro attività. Le tensioni si smorzano e anche il bambino capisce la vera natura dell’uomo che prima ha rifiutato. I personaggi sono attirati alla fine e tenuti insieme quasi da un filo invisibile.
Bellon in questo film usa, come in altri lavori, la natura come protagonista principale e come sfondo all’azione. Si potrebbe pensare ad un inno all’ecologismo; molti richiami infatti sono rivolti spesso agli esseri umani e ai loro comportamenti deplorevoli nei confronti degli animali. Si passa dai bracconieri, agli impagliatori ma il messaggio che si vuol trasmettere è la ricerca che ognuno deve fare di un giusto equilibrio con se stesso e col mondo naturale. Quando questo si spezza, o uno prevale sull’altro, emergono negatività. Una ricerca della verità che ci porta inevitabilmente a una corretta dimensione del vivere.
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